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BrezelConfesso: vado pazzo per i brezel, che considero l’unico alimento della cucina tedesca meritevole di attenzione. Non è per fortuna l’unica motivazione che mi ha spinto a visitare con piacere la fiera Electronica di Monaco di Baviera.

E’ stata l’occasione per vedere da vicino le ultime tendenze del settore dell’elettronica e della strumentazione di misura che ci accompagneranno nei prossimi anni.

Applicazioni emergenti

Electronica 2014 a MonacoLa ricca partecipazione di pubblico ed espositori testimonia ancora una volta che il settore dell’elettronica è destinato ad espandersi.

Sappiamo che la ‘geografia’ dell’elettronica è cambiata e che le produzioni di massa hanno da tempo preso altre strade, ma in Europa ci sono ancora notevoli competenze ed opportunità.

La proliferazione dei sistemi elettronici all’interno dell’automobile è il fenomeno più evidente e la futura transizione verso sistemi di propulsione alternativi non farà che accelerare la già rapida crescita di tutto l’indotto dell’elettronica che gravita intorno al settore automobilistico.

Elettronica per autoIn quest’ambito l’Europa ha ancora numerose competenze di livello mondiale, a cui si affiancano quelle in generale legate all'elettronica di potenza, dove si affaccia all'orizzonte una nuova rivoluzione tecnologiche legata ai semiconduttori.

Si stanno infatti diffondendo le prime applicazioni di massa di materiali alternativi al silicio, come il nitruro di gallio (GaN) e altri tipi di semiconduttori composti che apriranno la strada ancora ad alte applicazioni.

Ma il grande fermento che coinvolge non solo le grandi aziende multinazionali anche un enorme numero di aziende medio piccole riguarda due segmenti correlati: la sensoristica e il wireless. La fiera era piena di dimostrazioni e prototipi legati alle tecnologie dei sensori ‘indossabili’ e alle innumerevoli potenziali applicazioni dell’Internet delle Cose.

Gli ingredienti innovativi di queste applicazioni sono tipicamente due: un sensore e un sistema di comunicazione wireless. Anche in questo caso, la vitalità delle aziende europee era incoraggiante e non è detto che le idee migliori debbano necessariamente arrivare dalle aziende più grandi e consolidate, come insegna la Silicon Valley. Ne vedremo delle belle.

Nuove tecnologie di misura

Aghi per sistemi di collaudoA proposito di innovazione nel settore a noi più vicino delle tecnologie di misura, si insegue la domanda dei progettisti: strumenti sempre più potenti, più flessibili e possibilmente che costano meno.

Risultato, le grandi multinazionali trainano l’evoluzione tecnologica, come testimonia ad esempio l’oscilloscopio da 100 GHz presentato per l’occasione da Teledyne LeCroy.

Un sempre maggiore ruolo lo svolgerà però il software degli strumenti. Non inteso come interfaccia utente, che inevitabilmente sarà costretta a seguire le mode del momento in auge nel settore dell’informatica o della telefonia mobile.

Bensì come firmware interno, il cuore degli strumenti moderni, tipicamente digitali, nei quali a seguito della conversione dei segnali in formato numerico, che avviene il prima possibile dopo lo stadio di ingresso, si effettuano elaborazioni fondamentali in forma numerica per ottenere risultati precisi e accurati.

Non a caso a Keysight piace chiamare la competenza nello sviluppo di firmware dedicato alla strumentazione ‘scienza della misura’; altre aziende come National Instruments fanno della strumentazione definita dal software uno dei cavalli di battaglia; altri come Rohde & Schwarz hanno da tempo capito che un oscilloscopio innovativo e potente non basta per conquistare il mercato e ora offrono una scelta di opzioni software capaci di affrontare praticamente ogni applicazione.

Tutte le grandi case concordano che la sfida per la loro sopravvivenza passa attraverso l’investimento in soluzioni tecnologicamente innovative e la sperimentazione anche di nuove strade. Tektronix ne ha fornito un esempio presentando un potente analizzatore di spettro in tempo reale sotto forma di scatolotto collegabile a un PC via USB, soluzione che ha invece sempre ignorato nel campo degli oscilloscopi.

All'estremo opposto della scala della complessità sale l’onda cinese, con oltre una decina di aziende presenti a Monaco con praticamente gli stessi tipi di multimetri, oscilloscopi e generatori di segnali difficilmente distinguibili gli uni dagli altri se non per il colore dell’etichetta.

Ma non mancano i tentativi di salire di gamma, con le aziende più note ormai in grado di proporre strumenti di misura ben più sofisticati a prezzi potenzialmente in grado di spiazzare le reti di vendita tradizionali delle multinazionali.

Dopo aver già invaso il settore degli oscilloscopi compatti, alcune aziende cinesi puntano al prossimo boccone: l’analizzatore di spettro. Ad esempio Siglent a Monaco esponeva un prototipo di uno strumento che nell’intenzione dell’azienda cinese punta al ruolo di ‘best seller’.

I supermercati dell’elettronica

Gli stand più grandi nelle fiere professionali di elettronica non appartengono più alle case produttrici, bensì ai distributori, grandi supermercati in fortissima competizione reciproca dove si può ordinare di tutto, dalla punta del saldatore allo strumento di misura.

Red PitayaLa competizione aguzza l’ingegno e la differenziazione tra i vari attori della distribuzione avviene sostanzialmente in base ai servizi aggiuntivi offerti allo scopo di fidelizzare i progettisti e consumatori di elettronica.

Significativo l’esempio di RS, che da tempo ha puntato sui software di ausilio alla progettazione elettronica, ma anche meccanica, tutti disponibili gratuitamente.

Interessante anche il grande spazio garantito alle applicazioni open source di tipo hardware, come la piattaforma di misura Red Pitaya o il variegato mondo delle stampanti 3D.

E a proposito di supermercati, nell'attesa del ciclone Amazon, rispunta il fenomeno eBay, nobilitato dalla scelta di Keysight di aprire proprio lì il suo negozio ufficiale dedicato alla strumentazione di misura ricondizionata e usata.

Little Italy

Non c’era a Electronica un quartiere dedicato all’elettronica italiana, ma le coraggiose aziende che vivono di esportazione hanno saputo raccogliere l’interesse che cercavano.

A parte il monumentale stand di ST ricco di innovazioni tecnologiche che spaziavano dalla meccatronica avanzata alla sensoristica di avanguardia, alcune competenze specifiche di matrice italiana erano ben evidenti.

Sistema di collaudo automaticoNel settore del collaudo automatico, il distretto del canavese con Seica e Spea era presente in forze con innovazioni di livello mondiale, mentre la capacità di realizzare circuiti ibridi molto sofisticati era ben apprezzabile ad esempio negli stand di Telecontrolli, Mipot e Aurel, così come la voglia di emergere nel variegato mondo del wireless allo stand di Embit.

Sono tutte testimonianze di un’ancora elevata competenza nell'ingegneria elettronica presente nel nostro paese, che ci auguriamo continui a portare frutti e non vada dispersa.

Noi tifiamo per voi.

Auf wiedersehen.

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