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Cristian CacioppoL’analisi della qualità delle linee di alimentazione elettrica è sempre stata considerata un’attività specialistica. Tuttavia, oggi più che mai nel mondo industriale è sempre più frequente l’esigenza di garantire e/o certificare la “power quality”.

Ne abbiamo parlato con Cristian Cacioppo, Technical Sales Manager di Fluke.

Perché è così importante effettuare l’ analisi di qualità delle rete elettrica?

Power Quality con strumenti FlukeFondamentalmente per garantire il corretto funzionamento di macchine e impianti. In particolar modo nel settore industriale, le moderne macchine automatiche devono da un lato essere alimentate con una fonte di alimentazione di qualità adeguata, per poter funzionare in modo affidabile, dall’altro non devono indurre disturbi indesiderati negli impianti elettrici a cui vengono connesse.

Al momento dell’installazione di una nuova macchina o impianto, nasce spesso l’esigenza tra fornitore e utilizzatore di verificare il corretto comportamento dei sistemi di alimentazione elettrica. In molti casi, alcuni guasti o comportamenti anomali degli impianti sono riconducibili alla presenza di fonti di alimentazione di qualità non adeguata.

Ecco perché servono strumenti di semplice utilizzo e basati su metodi di misura certificati per dirimere eventuali controversie o per andare alla ricerca della causa originaria di alcune anomalie nascoste.

Altrettanto importante è l’analisi dettagliata dei consumi e degli assorbimenti elettrici, non solo intesa come misurazione delle potenza attiva assorbita, ma anche delle eventuali inefficienze causate da un’eccessiva presenza di componenti reattive o di armoniche.

Che tipologia di strumenti offrite agli installatori e manutentori del settore industriale?

Fluke 1738Fluke offre una gamma completa di strumenti per l’analisi delle perturbazioni elettriche, che sono in grado di coprire tutte le esigenze tipiche degli utilizzatori di apparecchiature e impianti industriali, degli installatori, dei manutentori e dei tecnici specializzati nella power quality.

 

Ad esempio, i modelli Fluke 1736 e 1738 sono registratori di rete trifase versatili e compatibili con l’app Fluke Connect, ideali per effettuare in modo molto semplice studi su energia, carichi e Power Quality nelle applicazioni industriali.


Gli analizzatori di rete trifase Fluke serie 1770 sono invece strumenti certificati in Classe A che eliminano ogni complessità legata alla registrazione della Power Quality, alla ricerca guasti e all'analisi del comportamento di macchine impianti e ottenere dei report conformi agli standard EN 50160, IEEE 519, GOST 33073 IEC 61000-2-2.

Quando è importante scegliere strumenti in Classe A?

In particolar modo quando ci si deve confrontare con un fornitore terzo partendo da delle misure che non ammettono ambiguità.

La definizione di Classe A contenuta nelle norme IEC 61000-4-30 obbliga infatti i costruttori di strumenti di misura a utilizzare gli stessi algoritmi per ricavare i vari parametri di riferimento che definiscono la power quality.

Pertanto, effettuando le misure con strumenti di Classe A non ci sono ambiguità nel confrontare misure effettuate con strumenti di marche diverse, facilitando il dialogo tra clienti e fornitori di un impianto industriale o tra distributore di energia e utilizzatore finale.

Quali sono le caratteristiche peculiari degli strumenti Fluke per la power quality?

Gli strumenti Fluke di ultima generazione sono stati progettati per facilitare enormemente il lavoro di chi non è uno specialista di power quality. In moltissimi case, infatti, i nostri strumenti vengono utilizzati da tecnici installatori e manutentori che hanno un’attività primaria diversa, ma che devono svolgere attività di debug o analisi di impianti dopo l’installazione.

Fluke 1770La power quality è un tema complesso e i nostri strumenti sono in grado di valutare centinaia di parametri diversi. Per tale ragione, la filosofia di progetto che ha guidato lo sviluppo dei nostri nuovi strumenti è stata quella di mettersi dei panni di un tecnico che usa lo strumenti saltuariamente, facilitandone notevolmente la fase di configurazione dello strumento. Anziché metterlo di fronte a innumerevoli scelte e parametri, si parte del presupposto di far scegliere allo strumento la configurazione più appropriata, guidando l’operatore nei vari passi da compiere, dal tipo di collegamento delle pinze amperometriche alle singole azioni da avviare in base al contesto operativo.

Inoltre, gli strumenti sono in grado non solo di identificare gli errori operativi più comuni, ad esempio un errato collegamento delle sonde, ma anche di correggerli, agendo in molti casi via firmware senza dover ricablare le connessioni sul quadro elettrico.

Le misure di power quality possono anche essere correlate molto facilmente anche a condizioni ambientali esterne e altri parametri caratteristici, tramite il collegamento via Bluetooth di sonde di temperatura o di altre variabili (come l’intensità del vento o la velocità di un asse) tramite un ingresso analogico 0-10 V.

Come viene gestita la generazione di report?

Software Fluke Energy Analyze PlusGli analizzatori di rete Fluke serie 1770 sono dotati del potente software Fluke Energy Analyze Plus, che consente di valutare fin da subito i dati sulla Power Quality e senza una formazione approfondita.
Il software Energy Analyze Plus permette di confrontare rapidamente i risultati con i valori storici, raffrontali con gli standard del settore, confrontare i dati misurati con le condizioni locali e creare un quadro più completo di ciò che accade all'interno dello stabilimento, generando un report delle misure effettuate secondo gli standard.

Inoltre, tutte le analisi possono essere svolte anche da remoto, ma non solo. È possibile anche avviare analisi preliminari quando i dati sono ancora in fase di acquisizione, senza dover interrompere le misurazioni.

E per gli utenti più esigenti che si occupano specificatamente di analisi di power quality, il software supporta tutte le caratteristiche hardware più avanzate degli strumenti Fluke serie 1770, come l’analisi delle “superarmoniche” fino a 30 kHz e l’analisi dei transitori di tensione ad alta velocità che si possono verificare negli apparati elettronici di grande potenza.