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Laboratorio INP BordeauxLa Scuola Nazionale di Elettronica, Informatica, Telecomunicazioni, Matematica e Meccanica (ENSEIRB-MATMECA) dell'Istituto Politecnico di Bordeaux (INP Bordeaux) ha utilizzato un analizzatore di spettro Tektronix RSA5000B per dimostrare che la sua stazione base può comunicare correttamente con dei nanosatelliti in orbita.

Le misure in tempo reale dei segnali aiutano a valutare le comunicazioni con dei palloni stratosferici sperimentali per dimostrare l’efficacia dei collegamenti satellitari.

La Scuola ENSEIRB-MATMECA fa parte di un sistema universitario pubblico capace di formare ingegneri con forti competenze scientifiche e tecniche, preparandoli ad affrontare le grandi sfide del mondo digitale. La Scuola ha condotto una serie di esperimenti che hanno utilizzato il protocollo LoRa Internet of Things (IoT) per inviare e ricevere segnali da e verso un pallone stratosferico.

Pallone stratosfericoI responsabili del progetto sono Anthony Ghiotto e Guillaume Ferré, entrambi professori associati della Scuola ENSEIRB-MATMECA dell’INP Bordeaux, che stanno conducendo la loro attività ricerca presso il Centro di Ricerca IMS. I due docenti commentano: "Il progetto del pallone è stato concepito per provare che la nostra stazione base e il nostro protocollo potevano comunicare correttamente con i nanosatelliti e che i segnali venivano ricevuti come previsto. La prova era importante in quanto potremmo aver bisogno di riconfigurare il satellite e riportare i dati sulla Terra".

L'analizzatore di spettro Tektronix RSA5000 è stato scelto per la sua capacità di visualizzare i segnali in tempo reale, permettendo sia ai professori associati che ai loro studenti di identificare eventuali problemi e quale direzione di volo sarebbe stata interessata.

"I segnali di breve durata non potevano essere misurati con gli analizzatori di spettro convenzionali", dice Ghiotto. "Gli strumenti convenzionali non potevano essere utilizzati per analizzare questo tipo di  segnali non periodici. Invece, lo strumento Tektronix ci permette di quantificare l’intensità dei segnali, aiutandoci a misurare la distanza e a controllare la traiettoria di volo del pallone, che può essere poi  correlata ai dati GPS – altri strumenti di misura non erano in grado di offrire tali funzionalità".

Il team del progetto ha anche usato l'analizzatore per assicurarsi che la frequenza scelta fosse libera e che non fossero interferenze dovute alla presenza di altri segnali, che avrebbero potuto compromettere il progetto.

Il primo esperimento con il pallone ha permesso di verificare una portata dei segnali di oltre 200 km, mentre, in teoria, i segnali possono raggiungere gli oltre 700 km. È stato già previsto un sistema aggiornato che riceverà le immagini in tempo reale. Il team del progetto prevede anche di condividere le informazioni con le scuole, per mostrare agli alunni cosa stanno facendo e aiutarli nei loro studi sulla metrologia.

Il primo nanosatellite con cui la Scuola comunicherà è stato lanciato ai primi di maggio del 2021. "Attualmente stiamo ultimando la nostra stazione base per essere pronti a comunicare con il nanosatellite", spiega Anthony Ghiotto, "e l'analizzatore Tektronix continuerà ad esserci di grande aiuto in questa attività".

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