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Siglent SSG3000PlusSiglent ha presentato la serie sua nuove serie di generatori di segnali RF analogici SSG3000X Plus, successore della serie di strumenti SSG3000X.

La nuova serie nasce per rispondere alla domanda di strumenti di uso generale, con qualità del segnale affidabile, controllo accurato del livello di uscita e capacità di modulazione flessibili, in un contesto in cui connettività wireless, dispositivi IoT e componenti RF sempre più integrati ampliano l'impiego di strumenti a radiofrequenza in applicazioni legata alla didattica, allo sviluppo di nuovi prodotti e al collaudo in produzione.

I nuovi modelli della famiglia SSG3000X Plus coprono l'intervallo di frequenza da 9 kHz a 2,1 GHz oppure a 3,2 GHz, con risoluzione di impostazione della frequenza di 0,01 Hz.

Generatore di segnali RF SSG3000XPlus

Il rumore di fase tipico è di -117 dBc/Hz con portante a 1 GHz e offset di 20 kHz. Il livello di uscita parte da -110 dBm, con prestazioni specificate fino a +13 dBm e un livello massimo impostabile di +20 dBm; l'accuratezza di livello tipica è pari o inferiore a 0,7 dB.

Oltre alla generazione di segnali sinusoidali (CW), gli strumenti supportano la modulazione AM, FM e di fase, con sorgenti interne, esterne o combinate, e la modulazione a impulsi con rapporto on/off pari o superiore a 68 dBc.

Un generatore di treni di impulsi opzionale amplia la piattaforma per effettuare esperimenti con i segnali di test RF pulsati più avanzati.

I modelli SSG3000X-IQE Plus offrono inoltre la capacità di modulazione con segnali IQ esterni: abbinati a una sorgente IQ in banda base adeguata, come un generatore Siglent della serie SDG6000X, possono generare tipicamente segnali modulati IQ con larghezza di banda RF fino a 200 MHz, configurazione utilizzabile anche per la generazione di segnali a due toni nei test di intercetta del terzo ordine (TOI).

Tra le novità intrododotte nei modelli della famiglia Plus figura l'integrazione di sensori di potenza USB per la misura e il controllo dell'uscita: il generatore può regolare il proprio livello in base alla potenza misurata sul dispositivo in prova, compensando le perdite introdotte da cavi, componenti o altri elementi del percorso del segnale tra generatore e DUT.

Il controllo dello strumento avviene tramite touchscreen capacitivo da 5 pollici, con supporto a tastiera e mouse, oppure da remoto tramite browser da PC e dispositivi mobili, senza software dedicato.

Le interfacce USB e LAN sono di serie, mentre l'interfaccia GPIB e un riferimento di frequenza OCXO a maggiore precisione sono disponibili come opzioni.

Le applicazioni indicate per questa nuova famiglia di generatori RF spaziano dalla didattica ai test di base in ambito RF per la caratterizzazione di componenti, dallo sviluppo alla ricerca guasti, fino al collaudo in produzione.

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