Ogni oscilloscopio è dotato di applicazioni standard integrate nello strumento.
Per effettuare una misura personalizzata fondamentale per il test del proprio prodotto, la procedura usuale prevede l’esportazione dei dati e la loro elaborazione in Python su un computer esterno.
L’opzione XDEV degli oscilloscopi Teledyne LeCroy inverte il flusso del processo: è il codice Python a raggiungere lo strumento di misura, non i dati di misura a raggiungere il codice.
L'opzione XDEV disponibile per gli oscilloscopi di Teledyne LeCroy permette di svolgere due tipi di attività, come sintetizzato nella figura 1.
Fig. 1: L’opzione XDEV svolge due compiti: il calcolo, ovvero parametri di misura personalizzati e funzioni matematiche in Python, e l’interfaccia utente, ovvero pulsanti e plug-in personalizzati
La prima area è quella del calcolo. Gli utenti inseriscono il proprio algoritmo in Python nello strumento e lo utilizzano come parametro di misura personalizzato o come funzione matematica personalizzata.
Un filtro Butterworth a tre poli, ad esempio, può essere applicato al segnale in questo modo e fornisce immediatamente un valore di misura.
La seconda area è l’interfaccia utente. Gli utenti creano pulsanti personalizzati o sviluppano un proprio plug-in, ovvero un’interfaccia utente personalizzata che si integra nativamente nell’applicazione dell’oscilloscopio e può essere utilizzata come se fosse una componente fornita in dotazione con il dispositivo.
Le funzioni di misura integrate in un oscilloscopio coprono ciò che è necessario nella maggior parte dei casi. Esistono tuttavia grandezze di misura che valgono solo per il proprio prodotto e che non figurano in nessun elenco standard di funzioni predefinite
Il metodo classico per risolvere tale problema prevede l’esportazione della forma d’onda e l’elaborazione successiva in Python o MATLAB.
Con l'opzione XDEV, invece, si trasferisce questa fase direttamente all’interno dello strumento, che esegue i calcoli in tempo reale.
La procedura viene descritta una sola volta in Python e risulta quindi disponibile come parametro di misura o come funzione matematica. Si comporta come una funzione integrata: viene visualizzata, genera statistiche, può essere utilizzata come valore limite per una valutazione «pass/fail» e può essere letta tramite il controllo remoto. Il calcolo viene effettuato ad ogni acquisizione.
Per molti reparti di sviluppo si tratta di una soluzione rapida, poiché l’analisi è comunque già disponibile in Python. Oltre al linguaggio Python, sono disponibili MATLAB e Visual Basic Script.
La figura 2 mostra una tabella dei valori di misura. Oltre ai parametri integrati, ne sono presenti altri due, personalizzati in base all’applicazione che l’utente sta realizzando. Li ha definiti lui stesso a tale scopo.
Fig. 2: Un parametro di misura descritto in Python occupa una posizione nella tabella dei valori misurati e si comporta come uno integrato: visualizzazione, statistiche, valori limite e controllo remoto sono identici
A ciò si aggiunge un aspetto economico: il processo rimane all’interno dell’azienda. Le specificità dell’applicazione e le conoscenze tecniche non escono dal dispositivo e rimangono di proprietà di chi le ha sviluppate.
Molte misurazioni iniziano con la stessa preparazione: le stesse impostazioni, gli stessi parametri di misura, gli stessi valori limite, inseriti ogni volta manualmente. Ciò richiede tempo, rende il risultato dipendente da chi ha eseguito la preparazione e presuppone la conoscenza del funzionamento dettagliato dello strumento. Non tutti coloro che lo utilizzano in seguito ne dispongono.
XDEV offre due livelli di configurazione a questo scopo. Nella forma più semplice, gli utenti creano pulsanti personalizzati, ciascuno dei quali corrisponde a una fase di lavoro. Una lunga sequenza di impostazioni si riduce a una singola pressione di un tasto.
Se ciò non bastasse, è disponibile un plug-in dedicato con elementi di comando propri e una visualizzazione dei risultati personalizzata.
La convalida del campione rispetto ai valori limite memorizzati può così essere rappresentata come un flusso guidato, al termine del quale viene emesso un giudizio documentato. La Figura 3 mette a confronto entrambi i livelli di espansione delle funzionalità dello strumento. Entrambi funzionano sull’oscilloscopio, senza bisogno di un computer aggiuntivo.
Fig. 3: Due livelli di implementazione: pulsanti dedicati per ogni singola fase operativa oppure un plug-in dedicato con comandi propri e visualizzazione dei risultati autonoma.
L'opzione XDEV è una soluzione con una duplice utilità. Da un lato colma le lacune relative a funzioni e tool che uno strumento non offre di serie. Dall’altro colma le lacune nell’utilizzo pratico, sia che si tratti di una configurazione più semplice o di un’interfaccia personalizzata dedicata a una specifica attività di test da svolgere.