Anritsu ha presentato il nuovo amplificatore lineare a larga banda con bias tee integrato AH15203A/B, uno strumento pensato per semplificare la caratterizzazione ad alta velocità di dispositivi ottici di nuova generazione con velocità di oltre 1 Tb/s.
Lo strumento risponde all'esigenza, sempre più pressante nei data center e nelle reti di comunicazione, di gestire l'aumento di capacità richiesto dai carichi di traffico legati ad AI, machine learning e servizi cloud, mantenendo al contempo qualità del segnale, efficienza energetica e affidabilità operativa.
I componenti ottici di nuova generazione vengono sviluppati secondo quanto previsto dagli standard IEEE 802.3dj (modulazione IM-DD a 200 Gbps/lane e configurazioni digital coherent come 800GBASE-LR1, ER1-20 ed ER1) e IEEE 802.3ds (collegamenti ottici a 200 Gbps per canale su distanze inferiori a 30 m).
Con una risposta in frequenza da 200 kHz a 125 GHz (banda a -6 dB), l'amplificatore AH15203A/B può lavorare con segnali PAM4 fino a 140 Gbaud con un'uscita massima di 2,0 Vpp.
Il guadagno di +15,0 dB e un jitter contenuto entro i 300 fs massimi permettono di preservare la fedeltà del segnale e di compensare le perdite del percorso di trasmissione, favorendo una valutazione più affidabile delle forme d'onda durante lo sviluppo di dispositivi ottici ad alta velocità.
Lo strumento può amplificare segnali PAM4 a 140 Gbaud provenienti da DSP e altre sorgenti di segnale, pilotando direttamente dispositivi ottici che richiedono segnali ad ampiezza elevata con offset, come i modulatori.
Ciò lo rende adatto alla caratterizzazione di modulatori ottici impiegati nei sistemi di trasmissione digital coherent 800GbE e 1,6TbE di nuova generazione, così come nei modulatori ottici IM-DD ampiamente diffusi nelle comunicazioni ottiche. L'amplificarore può essere collegato sia i driver per EML, DML e VCSEL utilizzati in fase di sviluppo sia le attività di validazione.
Il bias tee integrato consente di generare segnali di pilotaggio ad alta velocità e alta qualità senza aumentare la complessità del sistema di misura, mentre il basso consumo energetico (1,5 W) contribuisce a realizzare ambienti di test più efficienti in termini di ingombro e gestione della potenza. Lo strumento è accompagnato da un alimentatore dedicato, pensato per ridurre il rischio di gestione scorretta dell'alimentazione nei sistemi di test ad alta frequenza.