Melexis ha ampliato la sua famiglia di sensori di pressione Triphibian con nuove varianti dedicate alle applicazioni a bassa pressione, portando l'intervallo operativo configurabile fino a un minimo di 2 bar.
Le nuove versioni, disponibili per i sensori MLX90830, MLX90833 e MLX90834, estendono una tecnologia già impiegata fino a 70 bar in applicazioni esigenti come i circuiti di refrigerazione e la misurazione dell'olio, aprendo il campo a nuovi ambiti applicativi: la gestione termica delle batterie nei veicoli elettrici e il raffreddamento a liquido nei data center ad alta densità.
In tali contesti, la misurazione della pressione consente di verificare la corretta circolazione del liquido di raffreddamento, supportando la diagnostica di sistema e la protezione di componenti critici da guasti che potrebbero altrimenti non essere rilevati per tempo.
Sensori Melexis ora in grado di misurare pressioni a partire da 2 bar per il monitoraggio dei fluidi di raffreddamento
L'implementazione di un rilevamento affidabile in ambienti a bassa pressione presenta tuttavia difficoltà specifiche: i sensori MEMS o ceramici tradizionali possono incontrare limiti nel garantire misure robuste in presenza contemporanea di gas, liquidi e fluidi congelati, e spesso richiedono calibrazione a livello di modulo, con conseguente aumento di costi e complessità meccanica.
Le nuove varianti Triphibian a bassa pressione, operative a 2 o 4 bar, si basano su un elemento sensibile MEMS con struttura a sbalzo sospeso (cantilever) abbinato a circuiti di elaborazione del segnale, condizionamento e driver di uscita, integrati in un package SOIC16 wide-body calibrato in fabbrica.
Il contatto diretto con gas, liquidi e fluidi congelati semplifica l'integrazione del rilevamento di pressione in sistemi compatti a bassa pressione. Dal punto di vista progettuale, questa integrazione a livello di package consente due approcci: l'impiego dei dispositivi in moduli di pressione autonomi, oppure la loro integrazione diretta in assiemi più ampi, come pompe o unità di distribuzione del liquido di raffreddamento, avvicinando così il punto di misura al punto di interesse e riducendo lo sforzo di calibrazione e la complessità di integrazione meccanica rispetto ai moduli autonomi di maggiori dimensioni.
Esempio di integrazione del sensore Melexis MLX90830 Triphibian
Ogni sensore viene calibrato da Melexis su più punti di pressione e temperatura, eliminando la necessità di calibrazione di fine linea a livello di modulo.
Sul fronte della robustezza, i dispositivi integrano protezione contro sovratensioni fino a +40 V e tensioni inverse fino a -40 V, e sono sviluppati come Safety Element out of Context (SEooC) secondo lo standard ISO 26262, con integrazione di sistema possibile fino ad ASIL B. La gamma è disponibile in varianti con uscita analogica, SENT e LIN; le versioni digitali supportano la lettura della temperatura on-chip, con possibilità di collegare un resistore NTC esterno nelle applicazioni che richiedono dati combinati di pressione e temperatura.