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Prototipo di LabVIEW per iPadCi siamo quasi. E' sempre più vicina la possibilità di usare LabVIEW sull'iPad e i partecipanti che hanno assistito ieri ad NIDays 2013 ne hanno avuto la dimostrazione.

Quando Clara Carangio sul palco ha mostrato il funzionamento della versione preliminare di LabVIEW per iPad è scattato il "wow" di apprezzamento del pubblico.

Attenzione, non stiamo parlando delle pur importanti applicazioni di visualizzazione e controllo dell'interfaccia utente di LabVIEW, già disponibili sia per iOS che per Android. Ci riferiamo proprio all'ambiente di programmazione LabVIEW, che consentirà di lavorare sul tablet sfruttando l'interfaccia touch per creare progetti e programmi completi.

National Instruments non si è ancora sbilanciata ufficialmente sui tempi previsti per la disponibilità commerciale del prodotto, ma tutto fa pensare che il 2013 sia l'anno buono.

In un certo senso, LabVIEW torna a casa: nato più di 25 anni fa come prodotto per il solo Macintosh, ha fatto fortuna grazie al PC, ma molto probabilmente sarà di nuovo la piattaforma Apple a ospitare la prima versione di LabVIEW per touch.

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Clara Carangio ha confermato che LabVIEW per iPad sfrutterà per la disposizione di icone e fili sullo schermo lo stesso tipo algoritmi utilizzati dal riordinamento automatico presente nella versione classica di LabVIEW. Se volete farvi un'idea di come il "papà di LabVIEW" si diverta a sperimentare l'efficacia dei vari algoritmi più adatti all'interfaccia touch, vi suggerisco di godervi il video qui sotto.

LabVIEW via web

Paradossalmente potrebbe essere necessario aspettare ben più tempo prima di poter programmare in LabVIEW direttamente sul web, tramite un normale browser e qualche servizio "cloud" che ospiti dati e programmi.

Ray Almgren, Vice President, Marketing Core Platform di National Instruments, ci ha confermato che LabVIEW eseguito su un server e utilizzato da un browser è già perfettamente funzionante nei laboratori dell'azienda texana, ma quello che manca è la decisione sul modello di business da adottare.

Ci si aspetta che i primi destinatari di una soluzione LabVIEW basata su server siano gli utilizzatori di scuole e università. Infatti, Almgren fa notare come in aule e laboratori di ricerca la possibilità di non dover installare alcunché sui PC sia un elemento generalmente molto apprezzato, per cui LabVIEW via cloud potrebbe rappresentare un'ottima soluzione.

Non resta che attendere.

Gli esperimenti di Jeff Kodosky con LabVIEW per touch screen

La breve dimostrazione effettuata da Jeff Kodosky durante NIWeek 2012 sulla messa a punto degli algoritmi per la disposizione automatica degli oggetti. LabVIEW per tablet dovrebbe sfruttare i principi fisici di attrazione e repulsione per rendere naturale l'interazione del programmatore con la propria tavoletta.

 

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