Il mondo dell’auto è sempre più ricco di elettronica e, soprattutto, di sensori.
Di conseguenza, cresce esponenzialmente la complessità dei sistemi di collaudo necessari per garantire il corretto funzionamento integrato di tutti i dispositivi inseriti in un veicolo moderno, così come la quantità di dati raccolti degli innumerevoli sensori sparsi tra vano motore e abitacolo.
Come evitare che la sovrabbondanza di informazioni degeneri, rendendo l’auto del futuro impossibile da collaudare o, peggio ancora, meno affidabile rispetto a quella tradizionale?
Anritsu e l'azienda giapponese Keycom hanno siglato un accordo di collaborazione in base al quale Anritsu diventa il distributore esclusivo per la regione EMEA dei sistemi di collaudo per radar sviluppati da Keycom per la verifica dei radar automobilistici.
Michael Spatny, General Manager di Anritsu EMEA aggiunge: “Anritsu sta diventando uno dei fornitori chiave per il settore automobilstico con l'aggiubnta delle soluzioni sviluppate da Keycom potremo servire al meglio i produttori di chip e moduli radar che stanno diventano uno degli elementi fondamentali che fanno parte dell'ecosistema tecnologico a supporto dei sistemi di sicurezza avanzata dei veicoli e, in prospettiva, delle auto a guida automatica.”
National Instruments ha pubblicato l'edizione 2016 della sua ricerca annuale dedicata alle prospettive del settore del collaudo automatico, frutto di un'indagine che ha coinvolto 35.000 clienti e partner della multinazionale americana.
Sono state identificate cinque tendenze che influenzeranno l'evoluzione del test in base a cinque tematiche principali: strategie commerciali, architettura, elaborazione, software e I/O.
Teledyne LeCroy ha acquisito Frontline Test Equipment, società americana specializzata negli analizzatori di protocollo per reti cablate e wireless.
I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti.
Leggi tutto: Teledyne Lecroy acquista Frontline Test Equipment
Sono ormai lontani i tempi nei quali anche in Italia erano presenti grandi poli produttivi di sistemi elettronici destinati al settore dell’informatica e delle telecomunicazioni.
Però, sono fortunatamente ancora tante le competenze sparse nel nostro paese e la creatività dei progettisti non smette di stupirmi.
Oggi mi permetto di segnalare due casi emblematici di come si evolve il comparto delle aziende elettroniche attive in Italia, in particolare nel segmento che oggi va di moda chiamare ‘Internet of Things’ (IoT).