L'OTDR (dall'inglese Optical Time Domain Reflectometer, Riflettometro Ottico nel Dominio del Tempo) è uno strumento utilizzato per collaudare impianti in fibra ottica.
Il suo funzionamento è simile a quello di un radar. Quest'ultimo manda degli impulsi sotto forma di onde radio e "ascolta" gli impulsi che tornano indietro, localizzando la posizione di un aereo. Allo stesso modo, un OTDR invia impulsi ottici all'interno di una fibra ottica e riceve indietro molte informazioni utili.
La parola "jitter" viene normalmente utilizzata per descrivere la deviazione a breve termine di un fronte ascendente (o discendente) di un segnale dalla sua posizione ideale sull'asse temporale (asse orizzontale).
Si applica anche alle variazioni di sistema che ricadono nella voce "basic system jitter" e comprendono gli errori dell'intervallo di tempo, o TIE (Time-Interval Error), come ad esempo l'instabilità nel periodo, frequenza, fase e duty cycle del segnale.
Il jitter può essere misurato facendo riferimento al tempo, ai dati ai o entrambi.
Sembrerà strano, ma le unità di misura fondamentali non sono immutabili.
Si avvicina il momento del cambiamento anche per la definizione dell'ampere, una delle quattro unità misura fondamentali del sistema internazionale (SI) per le quali è stata decisa defintivamente la revisione (le altre sono il chilogrammo, il kelvin e la mole).
Cosa succederà al nostro amato ampere?
La tecnologia si evolve con un ritmo sempre più veloce e il mercato premia i soggetti che sanno anticipare le tendenze.
La riduzione dei cicli di sviluppo aumenta progressivamente l'importanza di tutti le attività necessarie per l'introduzione di un prodotto sul mercato, in particolar modo la validazione progettuale e la verifica di conformità agli standard.
A fronte di una forte pressione per accelerare la commercializzazione dei prodotti, le tecnologie di ultima generazione, come USB Type-C, necessitano di effettuare dei test molto più complessi che in passato.
Leggi tutto: Come certificare la versatilità dell'interfaccia USB Type-C
I bioreattori o fermentatori sono un po' le "pentole" nelle quali i biotecnologici riescono a far svolgere le reazioni chimiche stimolate dai microorganismi che vengono inseriti al loro interno, onde indurli a produrre il materiale a cui si è interessati, come un enzima o una particolare molecola organica.
Per far crescere e sviluppare come desirato i microorganismi all'interno del bioreattore, serve alimentarli in modo adeguato (con ossigeno, acidi, basi, calore o altro) mantenendo le condizioni ambientali sotto stretto controllo, in particolare il livello di pH, temperatura, ossigeno e così via.
Recentemente l'Istituto Fraunhofer ha realizzato una sonda sterile a forma di biglia che può essere inserita all'interno dei bioreattori per misurarne puntualmente la temperatura in ogni zona in modo molto accurato.