Hameg potenzia la sua gamma di oscilloscopi digitali con una nuova linea di prodotti da 300 MHz, 400 MHz e 500 MHz con campionamento fino a 4 Gs/s e l'opzione per segnali misti che aggiunge 8 o 16 canali digitali.
Nonostante il prezzo molto competitivo, questa nuova famiglia dell'azienda tedesca ora parte del gruppo Rohde & Schwarz offre prestazioni di alto livello e tante applicazioni software che possono potenziare le funzionalità dello strumento aquistato, a partire dell'aumento della larghezza di banda.
Per verificare la qualità e le conformità di un segnale USB 2.0, Agilent propona ora un'opzione software a basso costo per i suoi oscilloscopi della famiglia InfiniiVision 4000 Serie X.
Mediante l'opzione DSOX4USBSQ è possibile verificare rapidamente con l'oscilloscopio la qualità del segnale analogico generato dai vari dispositivi USB che funzionano come hub, host o device, per controllare la loro conformità ai relativi standard.
La nuova sonda passiva R&S RT ZZ80 garantisce una banda passante di ben 8 GHz quando viene collegata all'ingresso con impedenza di 50 Ω degli oscilloscopi Rohde & Schwarz.
Questa soluzione proposta dall'azienda tedesca si presta all'analisi di segnali su linee di trasmissione a bassa impedenza (da 20 Ω a 100 Ω) e rappresenta un'alternativa economicamente molto conveniente rispetto alle sonde attive di pari larghezza di banda.
Il nuovo strumento multifunzionale DS60M10 realizzato dall'azienda scozzese EasySync ha le capacità tipiche di un oscilloscopio, ma grazie alla sua dotazione di software può funzionare anche da data logger, analizzatore di spettro o frequenzimetro.
L'oscilloscopio a due canali DS60M10 appartiene alla famiglia USB Instruments di EasySync e non richiede alcuna alimentazione esterna, basta che sia collegato a una comune porta USB capace di erogare 500 mA.
Gli standard EEE (Energy-Efficient Ethernet) definiscono una nuova modalità di funzionamento, applicabile ai collegamenti di rete di tipo 10BASE-T, 100BASE-T e 1000BASE-T, che consente di risparmiare notevolmente energia pur mantenendo la compatibilità con tutte le interfacce a apparecchiature di rete Ethernet già esistenti.
Definita dalla specifiche IEEE 802.3az-2010, la nuova modalità Ethernet a basso consumo permette di 'addormentare' i trasmettitori e ricevitori quando ci sono pochi dati da trasmettere, così da ottenere una notevole riduzione dei consumi energetici complessivi.