L'avvento dei primi oscilloscopi digitali, all'inizio degli anni Ottanta, diede inizio a una rivoluzione tecnologica e a un cambio di paradigma nel modo di analizzare e visualizzare i dati.
Nonostante la tecnologia digitale offrisse numerosi vantaggi nella post-elaborazione della forma d'onda e nell'archiviazione permanente dei dati, il prezzo da pagare era la bassa velocità nell'aggiornamento della visualizzazione. Col tempo gli oscilloscopi digitali sono estremamente migliorati, arrivando quasi a soppiantare quelli analogici.
L'architettura di uno strumento digitale determina la sua velocità di misurazione. Scopriamo gli effetti di un parametro fondamentale di un oscilloscopio digitale: il "tempo morto" o "tempo cieco" (blind time), e del suo impatto sull'abilità di eseguire il debug dei difetti di un segnale i progetti complessi.
Leggi tutto: Effetti del tempo morto nell'oscilloscopio digitale
Che tutti desideriamo prodotti piccoli, leggeri, e con una durata infinita dalla batteria è un fatto noto.
Meno noto è come un progettista possa soddisfare queste esigenze contrastanti.
Ancora meno noto è riuscire a capire esattamente quanto e come consumerà il nostro dispositivo elettronico e, soprattutto, come ottimizzare il progetto affinché nelle condizioni reali di utilizzo la batteria possa veramente durare a lungo.
Leggi tutto: Misurare i consumi dei prodotti alimentati a batteria
Il trigger digitale è una delle più importati innovazioni introdotte nella famiglia di oscilloscopi RTO recentemente presentata da Rohde & Schwarz.
Collaudare un impianto fotovoltaico non è solo un'attività utile per garantire la massima efficienza nella generazione di energia.
Si tratta di una procedura espressamente richiesta dal D.M. 19/02/2007 che disciplina gli incentivi per beneficiare del “conto energia”.
Infatti, entro e non oltre 60 giorni dall'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico, è necessario far pervenire al GSE (Gestore Servizi Energetici) il certificato di collaudo redatto secondo le metodologie indicate nel D.M. 19/02/2007 seguendo le raccomandazioni della Norma CEI 82-25 del dicembre 2008, tra cui la contemporaneità delle misure e le precisioni minime che impongono l'utilizzo di apposita strumentazione.
Un generatore di forme d’onda arbitrarie può funzionare secondo uno di due principi di funzionamento decisamente diversi tra loro, che vengono solitamente indicati come True Arbitrary e DDS.
Cerchiamo di capire le differenze tra i due per valutare quale è più adatto alla propria applicazione.
Leggi tutto: Generatori di funzioni d’onda arbitrarie: True Arbitrary o DDS?